Le componenti del robot aspirapolvere

quando si decide di acquistare un robot aspirapolvere, è bene valutare alcuni delle sue componenti come batteria e serbatoio.

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La batteria ed il serbatoio del robot aspirapolvere.

Se si vuole un robot in grado di pulire l’intera casa, bisogna verificare che la sua autonomia sia sufficiente per potergli consentire di completare il suo lavoro, senza avere nessun ostacolo che potrebbe non soltanto ritardarlo, ma pure impedirgli di farlo. E’ bene che il robot esegua una pulizia di una oppure due stanze al giorno, a patto che non sia capace di ricaricarsi in autonomia e riprenda da dove ha interrotto il suo lavoro.

In tale ottica, bisogna valutare pure i tempi occorrenti per la ricarica. Se questi, sono lunghi, il robot dovrà attendere molto affinchè termini la sua pulizia.

Invece se i tempi di ricarica sono di circa un’ora, consentono di poter pulire i pavimenti in un’unica giornata, pure nel caso in cui la casa abbia medie e grandi dimensioni.
Per quanto riguarda il tipo, la batteria dei robot aspirapolvere si suddivide in 2 esemplari:

-le batterie Ni-MH, ritenute di vecchia generazione e che vanno a comportare tempi di ricarica piuttosto prolungati, così da raggiungere differenti ore. Tale tipologia di batteria,  col passar del tempo potrebbe ritrovarsi a soffrire del cosiddetto effetto memoria, ossia la diminuzione graduale della sua autonomia.
Le batterie Li-Ion, ovvero agli ioni di litio, che invece appartengono all’ultima generazione. Il loro punto di forza principale è quello di avere tempi di ricarica molto inferiori e non c’è il rischio del cosiddetto effetto memoria, pure nel caso in cui si vada ad insistere nell’errore di ricaricare la batteria nel momento in cui sia ancora in parte piena. Inoltre tale tipo di batteria si presenta maggiormente leggera e compatta a differenza di quelle di vecchia generazione, pur avendo una durata minore.
Altra componente importante del robot aspirapolvere è il serbatoio, per il quale occorre valutare la sua capacità e le relative caratteristiche.
Per quanto riguarda il primo aspetto, il riferimento è ovviamente al quantitativo di sporco che il dispositivo è capace di immagazzinare. Si tratta di apparecchi di piccole dimensioni, e difatti, il serbatoio arriva ad una capacità che resta al di sotto dei 500 ml. Nel caso particolare di quelli più piccoli, ossia quelli più economici, questa capacità potrebbe attestarsi a circa meno della metà. Ne deriva che una volta che il robot termini la pulizia di circa 50 metri quadri bisognerà svuotarne il serbatoio.

 

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